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Sentenza

Procedimento amministrativo - Carattere dinamico - Atti endoprocedimentali - Rip...
Procedimento amministrativo - Carattere dinamico - Atti endoprocedimentali - Ripensamento - Autotutela - Non necessità - Fattispecie.
Consiglio di Stato, sez. VI, 09/03/2016,  n. 953 

    

    È per alcuni versi fisiologico (e, dunque, perfettamente legittimo) che lo sviluppo del procedimento possa indurre l'Amministrazione a diverse valutazioni rispetto a quelle inizialmente compiute nella fase di avvio istruttorio dello stesso procedimento. Tale possibilità di "ripensamento" endoprocedimentale appartiene alla stessa funzione del procedimento, costituendo quest'ultimo la sede nella quale si forma e si perfeziona la scelta dell'Amministrazione, attraverso un processo, necessariamente graduale e progressivo, di acquisizione degli interessi e di accertamento dei fatti, dotati di obiettiva complessità. La intrinseca dinamicità del procedimento e delle valutazioni al suo interno compiute impedisce, pertanto, che meri atti endoprocedimentali possano "cristallizzare" la volontà finale dell'Amministrazione ed esclude, parimenti, la necessità di ricorrere allo strumento dell'autotutela quando vi sia l'esigenza di superare, per adattare la decisione finale all'esito dell'istruttoria, precedenti prese di posizioni endoprocedimentali in coerenza con una più matura valutazione (fattispecie in cui il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare aveva ritenuto, in un primo momento, con determinazione endoprocedimentale, che non vi fosse la necessità di sottoporre un progetto ad AIA, modificando tuttavia, in seguito, la propria decisione).
Avv. Antonino Sugamele

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